Nota de repudio à concessão do título de cidadão honorário a Jair Bolsonaro na Itália

Gentile Sindaca,

Ho appreso con sorpresa e indignazione che la Giunta da Lei diretta ha deciso di conferire la cittadinanza onoraria al Presidente del Brasile Jair Bolsonaro.

Essendo stato per più di trent’anni professore ordinario di letteratura brasiliana presso l’Università di Roma La Sapienza, nonché profondo conoscitore del contesto socio-culturale brasiliano, la notizia mi ha sinceramente sconcertato.

Il fatto che le origini della famiglia Bolsonaro siano della cittadina da Lei amministrata non giustifica in alcun modo il titolo onorifico concesso ad una persona che, negli anni della sua presidenza, ha compiuto crimini contro l’umanità, a capo di un regime composto in gran parte da militari. La mia non è un’opinione, ma la risultanza di una commissione parlamentare brasiliana, la quale ha imputato al presidente Bolsonaro vari reati, tra cui una gestione irresponsabile della pandemia, negando la gravità e l’esistenza stessa del Covid fino a provocare, in Brasile, circa 600.000 morti. Ciò senza contare una politica ambientale volta ad una deforestazione selvaggia che sta velocemente distruggendo l’ecosistema amazzonico e sterminando le popolazioni indigene.

Da una regione come il Veneto che tanto ha pagato, in termini di lutti e disperazione, al propagarsi del Covid, ci si aspetterebbe una maggiore attenzione nelle decisioni sul conferimento della cittadinanza ad un uomo che ha da sempre negato l’esistenza del virus, condannando alla morte centinaia di migliaia di suoi concittadini. Lo dovete voi veneti, lo dobbiamo noi italiani, a coloro che non ci sono più.

Resto in attesa di una rettifica della delibera di Giunta, pronto a rivolgermi alle maggiori testate giornalistiche italiane per manifestare la mia indignazione.

Cordiali saluti

Ettore Finazzi-Agrò, professor Titular da Universita degli Studi La Sapienza

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